Nel graticcio avvengono quasi tutte le movimentazioni per gli effetti
scenici
Una delle zone tecniche fondamentali per un palcoscenico è il
graticcio. Per graticcio s'intende quel piano calpestabile ubicato
nella torre scenica sopra il palcoscenico a circa due metri dalla copertura,
adibita all'organizzazione delle manovre e movimentazioni necessarie per
gli effetti scenici. Questo piano è strutturato in modo da
permettere il posizionamento e fissaggio delle funi di sospensione delle
scene e delle attrezzature tecniche sospese sul palcoscenico. Il graticcio
deve consentire il posizionamento delle pulegge singole o in gruppi per lo
scorrimento delle funi metalliche, dei rocchetti per le funi di canapa, dei
motori elettrici e delle apparecchiature di volta in volta necessarie per
l'allestimento degli effetti scenici. Il graticcio deve inoltre permettere
una facile e veloce possibilità di spostare gli organi installati
e adattare la disposizione dei tiri di scena allo spettacolo da allestire.
Il piano del graticcio
Il piano graticciato è costituito da una serie di travetti paralleli
tra loro e posti parallelamente al boccascena e distanziati tra loro in modo
da creare un piano praticabile con una serie continua di fessure attraverso
le quali calare le funi. Le fessure, chiamate tagli, devono essere
di larghezza minore possibile per consentire il maggior numero di tagli (e
quindi di manovre) permettendo peraltro l'inserimento dei gruppi di pulegge,
mentre i travetti devono essere dimensionati per garantire la portata richiesta
e l'agevole praticabilità. Il graticcio tradizionalmente utilizzato
per teatri di piccole e medie dimensioni è quello precedentemente
descritto nel quale tutte le funi scorrono e sono deviate da pulegge e rocchetti
fissati ai travetti del piano graticciato. Questo graticcio
viene posto normalmente a circa 1,80 m dalla copertura per consentire ai
tecnici di percorrerlo agevolmente sfruttando al massimo l'altezza della
torre scenica. Il materiale usato in passato era solo legno, mentre
ora si utilizzano travi d'acciaio per la struttura portante e travetti di
legno o acciaio (o misti legno/acciaio) per il graticcio praticabile.
Le travi portanti vanno dimensionate per garantire una portata del graticcio
finito di circa 350 kg/mq e posate ortogonalmente al boccascena a un interasse
di circa 2 m tenendo conto che le travi adiacenti le pareti laterali devono
sopportare anche il carico dovuto ai rinvii verticali dei tiri scenici.
Nel posizionamento di questi travi terminali si deve considerare la
necessità di permettere la discesa delle funi agli argani, ai tiri
contrappesati o semplicemente ai ballatoi di manovra.
Misure di prevenzione incendi
I travetti in passato erano in legno e quindi consentivano di fissare le
pulegge e i rocchetti velocemente tramite chiodi e con la stessa facilità
di rimuoverli. In seguito al tristemente noto incendio del cinema Statuto
e al conseguente inasprimento delle normative e dei controlli dei locali
pubblici, vennero messe spesso sotto accusa tutte le strutture di legno
accelerando l'introduzione nei teatri dei graticci metallici. Le doghe
d'acciaio sono facilmente saldabili sulle travi metalliche di sostegno e
quindi velocemente installabili e non richiedono la manutenzione necessaria
per un graticcio di legno, mentre presentano molti aspetti critici rispetto
alle doghe di legno. Innanzitutto non consentono la flessibilità
d'allestimento del legno in quanto non essendo possibile inchiodare le
attrezzature è indispensabile che questi profili siano muniti si asole
sul lato superiore e che tutte le attrezzature che devono essere fissate
sul graticcio siano specificatamente costruite per questo graticcio e dotate
di perni per il loro fissaggio rapido al graticcio oppure di fori per il
fissaggio al graticcio con bulloni. Un altro aspetto negativo del graticcio
metallico è la naturale sdrucciolosità della superficie metallica,
pericolosa per gli addetti che operano sul graticcio spesso in condizioni
critiche di luce, che deve essere ovviata con trattamenti antisdrucciolo
sulla superficie di calpestio. Uno degli aspetti del graticcio metallico
che non può essere ovviato è il rumore trasmesso durante gli
interventi dei macchinisti che veniva invece attutito dal legno che costringe
a prestare molta attenzione negli interventi da svolgere durante le
rappresentazioni. In alcuni casi si è cercato di trovare un
compromesso utilizzando profilati metallici con un inserto di legno che consente
di utilizzare anche i chiodi per il fissaggio; naturalmente è una
soluzione sensibilmente più costosa e giustificata solo psicologicamente
e non tecnicamente dato che se le attrezzature sono adeguate non è
necessario ricorrere ai chiodi. Per i palcoscenici più grandi
e dotati di sistemi di sollevamento meccanici il graticcio viene sdoppiato
in un graticcio praticabile e un contrograticcio posizionato a circa 1,80
m sopra il graticcio. Il contrograticcio non è un vero graticcio,
ma è composto da una serie di travi ortogonali al boccascena alle
quali vengono fissati i gruppi di pulegge di rinvio dei tiri motorizzati.
In questo modo il piano praticabile non è attraversato da funi a quota
di calpestio (elemento certamente pericoloso), ma da funi che calano
verticalmente. Con questa soluzione il calcolo del contrograticcio
può essere effettuato con precisione conoscendo i carichi sui tiri
motorizzati e l'esatto posizionamento dei gruppi di pulegge, mentre il graticcio
praticabile non dovrà considerare sovraccarichi se non tiri
leggeri. Per questo motivo, per palcoscenici completamente motorizzati,
il piano del graticcio praticabile viene in molti casi sostituito da un piano
grigliato che consente il passaggio delle funi che calano dal contrograticcio
e una comoda e sicura praticabilità da parte dei tecnici.
Considerazioni progettuali
Nella progettazione del graticcio è indispensabile considerare la
necessità di realizzare una zona scoperchiabile con una botola per
permettere il sollevamento al piano del graticcio dei motori e le altre
apparecchiature installate sul graticcio, sia per l'installazione sia per
la successiva manutenzione. E' inoltre indispensabile prevedere parapetti
di protezione per tutto il perimetro del graticcio e possibilmente due scale
d'accesso ai due estremi opposti munite di cancelli. Il piano del graticcio
deve essere considerato una macchina e come tale protetta e trattata.
Spesso si considera il graticcio una zona tecnica nella quale vengono installate
macchine, ma in questo modo sarebbe indispensabile proteggere oltre a ogni
macchina installata anche tutti gli organi in movimento, quali pulegge e
funi, cosa praticamente impossibile. Al graticcio considerato nel suo
insieme come una macchina deve essere interdetto l'accesso a macchine in
movimento e devono quindi applicarsi le norme relative alle macchine e alla
loro protezione predisponendo le misure di protezione prescritte.