INTRODUZIONE
Si dice: è venuto alla luce, alla luce della mia mente; facciamo luce
su questa vicenda, i fatti di quella notte furono illuminati dal racconto
fantastico del poeta. La luce è in sé, la luce è anche
quella che si sprigiona nella notte più nera per chiarire un fatto
qualunque. L'innamorato dice: luce degli occhi miei rivolto al suo amore,
oppure dice: mi illumino d'immenso, oppure se l'umore e le cose non vanno
troppo bene, riferendosi alle vicende della propria vita dice: con questi
chiari di luna... C'è anche la grande luce d'estate che "scolpisce"
le ombre sulla terra e quasi cancella il soggetto che le genera. Si può
dire anche: ebbe un idea luminosa, riferendosi a qualche opera riuscita.
L'opera però si può vedere solo se c'è una luce reale,
altrimenti resta celata come se non fosse mai stata fatta. I ciechi "vedono"
con la luce della mente il mondo, che forse è più reale di
quello che si vede. La realtà è la luce? La luce è un
conforto costante, di ogni giorno, di ogni situazione. Il mondo rinasce ogni
giorno dopo la morte della notte. Ma anche nella notte c'è luce ove
si vede un brulicare di forme, di creature vere. Luce per assistere ogni
giorno al manifestarsi della vita. Piccole e grandi luci per ogni espressione,
per dare vita ad ogni cosa...luce che illumina il giorno e la notte, il cuore
e la mente, stabilisce un ritmo e un ordine della vita, del vivere. Luce
per vedere il bello e il brutto, per commentare i giorni. Piccole luci e
grandi luci. Luci per ogni cosa, per ogni circostanza. Luce forza suprema
per squarciare la tenebra...
Pietro Cascella
ALCUNI CENNI SULLA STORIA DELL'ILLUMINAZIONE
In principio fu il fuoco. Già dalla preistoria gli uomini se ne servirono
per funzioni vitali ed ovviamente anche per illuminare le caverne. Nella
storia dell'illuminazione artificiale, lo stoppino segnò una rivoluzione
simile a quella causata dalle ruote nella storia dei trasporti. Per migliaia
di anni questa forma d'illuminazione rimane pressoché inalterata.
Fino al Settecento, infatti, una maggiore potenza di luce si otteneva solo
grazie ad una grande quantità di fiaccole o candele: basti pensare
che nel 1688 per illuminare il parco della reggia di Versailles furono utilizzate
24.000 candele di cera. Se ne può immaginare lo straordinario effetto
spettacolare, ma anche il costo. Alla fine del Settecento nacque la lampada
di Argand, che raccoglieva la luce emessa dallo stoppino in un contenitore
d'olio, dentro ad un cilindro di vetro. poi fu inventata la lampada a gas,
grazie alla quale fu possibile illuminare le strade delle città e
quindi le industrie, ma che non ebbe successo nelle case e presto lasciò
il passo alla neonata lampadina elettrica.
La lampadina di Edison
Quando fu possibile trasportare l'energia elettrica, scoperta da Galvani
e Volta, nel 1879 nacque la lampada ad incandescenza. L'industriale americano
Henry Ford nel 1930 dedicò una biografia all'inventore della lampada
ad incandescenza, Thomas Alva Edison (morto nel 1931). Nell'introdurlo disse:"
E' per merito di Edison se oggi, al tocco di un interruttore, nelle nostre
case s'illuminano lampadari ed abat-jour, se possiamo lavorare, leggere,
scrivere anche durante la notte, quando c'è buio." La luce elettrica
era già conosciuto da tempo quando Edison costruì la prima
lampada a filamento di carbone e presentato al pubblico due anni dopo,
all'Esposizione Universale di Parigi, dove fu considerata la migliore imitazione
della luce a gas. Ma a differenza di questa s'impose rapidamente come il
modo più efficace per illuminare gli ambienti. Negli ultimi anni
dell'Ottocento la lampada elettrica è ormai un fenomeno di massa.
Si diffonde in Europa come in America e diventa uno dei fattori fondamentali
del benessere di quel periodo. Nessuna delle innovazioni tecnologiche dell'ultimo
secolo ha cambiato completamente le nostre vite come l'illuminazione elettrica.
Giorno e notte, all'interno ed all'esterno, a casa, sul posto di lavoro,
negli stadi, nei parchi, negli ospedali e nelle scuole, sulle autostrade
e negli aeroporti, l'illuminazione artificiale è un elemento fondamentale
del nostro modo di vivere.