Due modi di vedere
Per descrivere le proprietà cromatiche di una sorgente luminosa sono
di solito utilizzate due sistemi di misura: la "temperatura di colore", che
indica l'apparenza cromatica della luce stessa e " l'indice di resa cromatica"
(RA) che suggerisce come un oggetto illuminato da quella luce apparirà
in relazione al modo in cui appare alla luce della sorgente luminosa di
riferimento. Entrambi le caratteristiche possono essere estremamente
utili nella valutazione e prescrizione di sorgenti luminose, ma è
importante capirne anche i limiti.
Temperatura di colore: l'apparenza della luce

La temperatura di colore di una sorgente luminosa è una misura numerica
della sua apparenza cromatica. Si basa sul principio che qualunque
oggetto, se riscaldato ad una temperatura sufficientemente elevata, emette
luce e il colore di quella luce varierà in modo prevedibile man mano
che la temperatura aumenta. Il sistema si basa sui mutamenti di colore
di un "corpo nero radiante" teorico, riscaldato e portato da una condizione
di nero freddo a quello di bianco incandescente. Man mano che aumenta
la temperatura, il corpo nero passa gradualmente dal rosso all'arancio, al
giallo, al bianco e finalmente al bianco azzurrognolo. La temperatura
di colore di una sorgente luminosa è appunto la temperatura, espressa
in gradi kelvin (K), alla quale il colore del corpo nero corrisponderà
esattamente a quello della sorgente luminosa. Per molte sorgenti luminose
non è possibile ottenere una corrispondenza perfetta. In tali
casi, si fa riferimento alla corrispondenza più vicina possibile e
il colore viene descritto come temperatura di colore correlata. Ad
esempio, un tubo fluorescente con una temperatura di colore di 4000 K ha
un apparenza cromatica simile a quella di un corpo nero scaldato a 4000 K
(3727°C).
Caldo e freddo: psicologia della luce
Alcuni restano confusi dal fatto che le sorgenti luminose con temperature
di colore basse sono chiamate "calde", mentre quelle con temperature più
elevate sono chiamate "fredde". In effetti queste descrizioni non hanno
niente a che fare con la temperatura del corpo nero radiante, ma si riferiscono
al modo in cui vengono percepite i gruppi di colore, ovvero l'impatto psicologico
dell'illuminazione. I colori e le sorgenti luminose nella zona blu
dello spettro sono indicati come freddi e quelli verso la zona
rossa/arancione/gialla sono invece descritti come caldi.
Effetto della luce sul colore degli oggetti
L'indice di resa cromatica (RA) è un sistema derivato da esperimenti
sulla visione per valutare l'impatto esercitato da differenti sorgenti luminose
sul colore percepito di oggetti e superfici. Il primo passo è
quello di individuare la temperatura di colore della sorgente luminosa in
esame. La fase successiva prevede l'illuminazione di otto colori campione
standard, prima alla luce della sorgente luminosa in esame, poi a quella
di un corpo nero portato alla stessa temperatura di colore. Se nessuno
dei campioni muta l'apparenza cromatica, alla sorgente luminosa viene assegnato
un indice Ra di 100. Ogni altro cambiamento cromatico dà luogo
ad un punteggio inferiore. Qualunque indice Ra pari o superiore a 80,
viene normalmente considerato alto ed indica che la sorgente ha buone
proprietà di resa cromatica.
Temperatura di colore e indice Ra

La temperatura di colore e l'indice Ra offrono valide informazioni sulla
qualità cromatica della sorgente luminosa, ma non sono perfetti.
La temperatura di colore, ad esempio, non fornisce indicazioni su come una
determinata sorgente luminosa renderà i colori. Proviamo ad
immaginare due sorgenti luminose di tipo "freddo" con temperature di colore
e apparenze cromatiche simili. Immaginiamo che la sorgente A produca
energia abbastanza uniforme attraverso lo spettro. Immaginiamo che
la sorgente B produca uno spettro similare privo però di luce nel
campo del rosso. Gli oggetti rossi, che appaiono naturali sotto la
sorgente A avranno invece un aspetto neutro, incolore sotto la sorgente B
anche se entrambi le luci hanno la stessa temperatura di colore. In
generale, un indice Ra elevato significa che una sorgente luminosa renderà
i colori bene. Dato comunque che gli indici Ra sono calcolati per le
sorgenti luminose a una specifica temperatura di colore, non ha senso paragonare
una sorgente luminosa da 2700 K con indice Ra 85 con una a 4000 K con indice
Ra 85. Inoltre occorre ricordare che l'indice Ra è la media
effettuata su otto differenti colori. Ciò significa che una
sorgente luminosa con un indice Ra elevato avrà la tendenza a rendere
bene un ampio spettro di colori, ma non garantisce l'apparenza naturale di
un colore specifico. Usati insieme, comunque, questi indici costituiscono
un eccellente riferimento per confrontare sorgenti luminose.